Tigres di Osasio, la gioia di esserci.

logo_tig_costurasLe Tigres di Osasio, nate qualche anno fa grazie alla passione di Dorina Boscolo ed altri amanti del baseball e softball, sono la squadra di un piccolo comune distante circa 30 chilometri da Torino con appena 897 abitanti ed una superficie di 4,5 chilometri quadrati per una densità di 4,4 giocatori di baseball per chilometro quadrato. Dopo qualche anno di difficoltosa e miracolosa attività giovanile hanno finalmente trovato nella NWL il posto giusto per sfogare tutta la loro voglia di baseball. Fossimo in America, su questi ragazzi ci avrebbero fatto un film, in Italia a volte non li facevano giocare…

L’avventura in questa stagione 2013 delle Tigres è iniziata due domeniche fa, in una splendida giornata di sole e caldo primaverile ideale per una partita di batti e corri, nello stadio Paschetto (AKA Passo Buole) di Torino contro i padroni di casa degli Expendables, formazione composta principalmente da giocatori provenienti dal settore giovanile della storica Juve ’98, una delle glorie del baseball italiano. Gli osasiesi sono alla prima uscita stagionale, visto che il tempo inclemente ha impedito loro di effettuare le tradizionali partite di spring training, ma per nulla intimoriti dal blasone degli avversari riescono a controllare le mazze avversarie concedendo loro solo 3 o 4 battute in campo esterno ed anzi, all’iniziale vantaggio torinese, rispondono bene colpo su colpo sfruttando tutte le occasioni che arrivano, lasciando pochi corridori in base fino ad avere persino l’opportunità di passare in vantaggio. Poi l’inesperienza e la ancora precaria preparazione, soprattutto nei movimenti difensivi, si fa sentire ed alcuni errori veniali permettono ai torinesi di incrementare il punteggio fino al 16 a 10 finale.

Neanche il tempo di riprendere fiato, a 48 ore di distanza e con 9 innings nelle gambe e nelle braccia, le Tigres debuttano sul diamante di casa nel derbissimo contro il BAC Carmagnola. L’entusiasmo degli osasiesi non manca, la difesa fa vedere cose egregie con doppi giochi e trappole ma la stanchezza ed ancora una volta l’inesperienza di molti giocatori si fa sentire con il Carmagnola che approfitta di alcune buone battute lunghe per spingere a casa diversi corridori mentre le mazze delle Tigres faticano più del previsto contro il miglior lanciatore carmagnolese che per evitare sorprese lo staff tecnico terrà in pedana per tutto l’incontro che si chiude con il punteggio finale di 18 a 5.

Pur con un bilancio negativo nei risultati, la gioia e l’entusiasmo delle giovani Tigres non è stata assolutamente intaccata, anzi, quello che si è visto in campo in queste prime uscite ha lasciato la sensazione che in un campionato lungo come la Piemonte Division di quest’anno, i miglioramenti così come le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare.