Report e riflessioni sugli Stati Generali del movimento amatoriale

Si è tenuta a Vicenza la prima riunione degli Stati Generali del baseball e softball amatoriale. Ospiti del Palladio B.s.c., alla riunione del 2 dicembre hanno partecipato diverse realtà locali in rappresentanza di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto. Altre squadre ed organizzazioni di Piemonte, Liguria e Lombardia, come ad esempio la Northwest League di baseball e la Turin Softball League, ma anche di Toscana, Marche ed Abruzzo hanno manifestato il proprio interesse ed adesione all’iniziativa senza però riuscire a prendere parte fisicamente alla riunione.

I vari movimenti locali hanno potuto presentate le proprie esperienze organizzative per passare poi alla discussione delle problematiche e delle necessità che ciascuna delle singole organizzazioni ha trovato o sta trovando nel portare avanti la propria attività. Dalla discussione è emerso che il mondo del baseball e softball amatoriale è caratterizzato da una grande varietà di situazioni, passando da veri e propri campionati disputati da ex giocatori ad altre realtà dove il focus è attirare e far giocare persone che non hanno mai praticato il batti e corri. Vi sono inoltre molte realtà non organizzate la cui l’attività è orientata esclusivamente alla disputa di tornei e/o partite dimostrative ed amichevoli. Un mondo legato comunque dalla passione per i nostri due sport e che coinvolge ogni anno oltre un centinaio di squadre e circa un migliaio di giocatori con una capacità di promozione altissima ed in gran parte inesplorata.

Appurato che le diverse forme di gioco ed organizzazione di ogni realtà locale sono la vera ricchezza del movimento amatoriale, che in questo modo esprime al meglio le necessità di ogni singolo territorio che conta ovviamente su di una sua storia, tradizione, disponibilità di impianti e, perchè no, anche una diversa disponibilità economica, rendendo in qualche modo controproducente e riduttivo adottare regole e vincoli comuni, gli intervenuti hanno comunque convenuto sulla necessità di creare un coordinamento a livello nazionale delle attività focalizzandosi su alcuni primi obiettivi da raggiungere come ad esempio: un censimento di tutte le realtà amatoriali sul territorio nazionale, la creazione di un sito internet dove raccogliere le informazioni sulle società ed organizzazioni amatoriali e la creazione di una comunità aperta dove poter scambiare informazioni sulla propria attività, gli eventi, i regolamenti, le necessità, informazioni, ecc.

Un approfondimento a parte merita forse il discorso del baseball amatoriale. Al momento l’unica realtà organizzata in tutta Italia risulta essere quella della Northwest League di Piemonte, Liguria e Lombardia ma è indubbio che, a nostro parere ovviamente, l’organizzazione di altri campionati del genere specialmente in regioni ed aree geografiche particolari, laddove magari la tradizione per il batti e corri è forte ma sono anche tante le difficoltà legate al reperimento delle risorse economiche o impiantistiche, al primo pensiero ci vengono in mente le nostre due belle isole Sardegna e Sicilia, possa essere un valido punto di contatto e traghettamento da quella che è la passione per il gioco al recupero di realtà scomparse ed allo sviluppo di realtà nuove in grado di crescere per passare poi a disputare la normale attività federale. Immaginate ad esempio cosa si potrebbe fare con un Sicilia League, low cost sullo stile NWL, disputata in autunno ed in inverno, utilizzando i meravigliosi impianti di Messina, Palermo, Paternò coinvolgendo tutte le realtà ancora attive ed andando a stuzzicare quei posti dove si giocava a baseball e spariti magari solo per l’impossibilità strutturale ed economica a disputare campionati federali. In tre/quattro anni un progetto del genere potrebbe coinvolgere stabilmente almeno una decina di società con la probabile nascita o rinascita di tre/quattro squadre per il campionato federale.  Come abbiamo già scritto in altre occasioni, laddove è forte l’attività amatoriale, ovvero dove questo sport è diventato più popolare, quasi sempre troviamo attività di vertice seguita da molto pubblico e l’interesse di sponsor e media con un ritorno e riflesso positivo sugli sforzi che la nostra federazione pare essere intenzionata a fare per rilanciare il baseball siciliano recuperando una piazza importante come Palermo. Negli Stati Uniti e Giappone, ricerche di mercato dimostrano che nelle città dove esistono una o più leghe di baseball amatoriale si ha un maggiore indotto economico per chi vende attrezzature e servizi allo sport e, soprattutto, sia una maggiore presenza di pubblico alle partite professionali e/o universitarie sia una maggiore partecipazione di bambini alle Little League ed attività giovanili locali. Riprendendo ancora una volta un nostro precedente pensiero, un circolo virtuoso che, fatte ovviamente le debite proporzioni, potrebbe essere attivato positivamente anche nel mondo del baseball italiano.